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Recensione del libro "La zia d'America" di Gaetana Vitanza.

DENTRO UN RACCONTO TANTA FIDUCIA E NOSTALGIA

Di Vincenzo Costa

Gaetana Vitanza Mazzotta, per tutti gli amici ”Maria”, tratteggia mirabilmente, entrando prepotentemente nell’intimo della sicilianità, gli elementi più genuini, a volte crudi, della vita in Sicilia nei primi anni del Novecento.

Per Maria il tempo delle scelte crea dubbi, perplessità e angoscia, ma mai si protende verso la rinuncia ai valori fondamentali della vita. Zia Giuseppina, eroina ante litteram, non fa parte del perbenismo Siciliano dell’epoca dove al marito si concedono scappatelle sopportate senza proteste. Giuseppina non lo accetta, pagherà per tutta la vita questa ribellione con il rimorso di aver abbandonato tre dei suoi 7 figli decidendo di emigrare in America. Parte per essere se stessa per liberarsi e liberare i figli che l’hanno seguita da un ambiente socio-familiare stretto, angusto e miope senza mai pentirsene.

Un lavoro struggente anche per gli scorci paesaggistici che ci presenta. Vale la pena leggerlo.

Questo libro sarà presentato a Saluzzo, probabilmente nel mese di ottobre. Vi comunicheremo luogo e data dell'evento.